Entrerà in vigore il 7 aprile la Legge 11 marzo 2026, n. 34, con cui il legislatore interviene sul sistema delle piccole e medie imprese puntando soprattutto a rendere più accessibile il mercato dei contratti pubblici.
Il provvedimento contempla anche alcune modifiche al codice dei contratti pubblici, orientate a favorire una maggiore partecipazione delle PMI alle gare. Tra le principali novità, una revisione dei requisiti di accesso in chiave di proporzionalità, per evitare che criteri troppo stringenti penalizzino le imprese di minori dimensioni. Viene inoltre rafforzata la possibilità di partecipare in forma aggregata e incentivata la suddivisione in lotti, misura considerata strategica per ampliare la platea degli operatori economici coinvolti.
Le nuove disposizioni puntano anche a semplificare i percorsi di qualificazione e a rendere più fluido l’ingresso delle PMI negli appalti pubblici, intervenendo su alcuni degli ostacoli che negli anni hanno limitato l’accesso al settore.
Accanto a questo asse centrale, la legge introduce misure per sostenere le forme aggregative tra imprese e avvia un processo di semplificazione normativa, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi e rafforzare la competitività del sistema produttivo.
Gli ulteriori ambiti di intervento saranno approfonditi nelle prossime pubblicazioni.
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