Scadenze stringenti e passaggi operativi vincolanti per la chiusura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Con le Linee guida diffuse dalla Struttura di Missione PNRR, enti e stazioni appaltanti hanno un cronoprogramma definito per arrivare al traguardo: interventi completati entro il 30 giugno 2026 e rendicontazione finale chiusa entro il 31 agosto 2026.
Il documento chiarisce che non basta terminare i lavori: sarà decisivo dimostrare la corretta conclusione attraverso certificati completi e uniformi, il rispetto rigoroso delle scadenze e il caricamento puntuale dei dati sulla piattaforma ReGiS.
Due, in particolare, le tappe chiave:
– 30 giugno 2026: termine per la chiusura fisica degli interventi;
– 31 agosto 2026: deadline per la rendicontazione, con tutta la documentazione caricata e coerente.
Oltre questa seconda scadenza non saranno ammesse integrazioni: eventuali ritardi o carenze documentali rischiano di compromettere l’ammissibilità della spesa davanti alla Commissione europea.
Le Linee guida sono accompagnate da quattro allegati operativi: il primo definisce il perimetro degli interventi, il secondo e il terzo introducono modelli standard per i certificati, mentre il quarto riallinea tutte le scadenze al termine unico del 30 giugno 2026.
Nella fase finale del Piano, quindi, il fattore tempo si sposta dal cantiere alla scrivania: la chiusura amministrativa diventa determinante quanto quella delle opere.
Traspare,
do it easy!



