Una proroga concessa a ridosso della scadenza può essere illegittima se, anziché favorire la partecipazione, finisce per avvantaggiare un solo concorrente.
Lo ha stabilito il Tar Calabria, sezione di Catanzaro, con la sentenza n. 1538 del 5 agosto 2026, accogliendo il ricorso contro una procedura pubblica nella quale il termine per presentare le domande era stato spostato dalle ore 10 alla mezzanotte dello stesso giorno.
La proroga era stata richiesta da una concorrente, che aveva motivato l’istanza con la presenza della festività dell’8 dicembre, e successivamente era stata accolta dal Comune.
Secondo il Tar, però, il differimento non poteva concretamente ampliare la platea dei partecipanti, essendo stato disposto troppo vicino alla scadenza e a vantaggio della stessa richiedente.
I giudici hanno inoltre rilevato che l’amministrazione aveva già pubblicato un avviso di preinformazione, consentendo agli interessati di avere tempi adeguati per preparare le domande.
La proroga è stata quindi ritenuta viziata da eccesso di potere e sono state dichiarate illegittime anche la partecipazione della concorrente beneficiaria e l’ammissione a finanziamento della sua proposta.
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